Negli ultimi anni, tra gli aspetti che rendono attrattiva un’attività, soprattutto di ristorazione, rientra senza dubbio l’attenzione alla sostenibilità. Sono tanti gli aspetti da ricordare quando si punta a metterla al centro della propria quotidianità professionale. Tra questi, rientra il fatto di acquistare ecopiatti – sia biodegradabili, sia compostabili – e altre stoviglie ecologiche.
Nelle prossime righe, abbiamo elencato alcuni motivi per cui dovresti, fin da oggi, valutare questa scelta.
Ritorno di immagine
Come già detto, al giorno d’oggi, se si ha un’attività attiva nel campo horeca è impossibile non fare riferimento alla sostenibilità ambientale. Soprattutto a causa dell’emergenza Coronavirus, le persone tendono sempre di più a riflettere sull’impatto che le loro azioni hanno sul mondo e, mai come prima, scelgono attività che tengono conto di questo aspetto.
Dal momento che sui social il passaparola corre veloce, se con il proprio locale si decide di dare corpo a una svolta sostenibile basta poco per raggiungere utenti interessati e per avere un ritorno d’immagine efficace.
Possibilità di dare ossigeno ad aziende nate da poco
Il mondo della sostenibilità è carico di fervore da diverso tempo a questa parte. Sono infatti tantissime le aziende, anche start up, che si impegnano a produrre stoviglie ecologiche. Scegliendo di acquistare piatti biodegradabili, si può quindi dare ossigeno a delle realtà aziendali piccole, spesso condotte da giovani e, in molti casi, impegnate a valorizzare il lavoro di comunità locali che coltivano ogni giorno piante come le banane (giusto per chiamare in causa l’esempio di un frutto dalle cui foglie si possono ricavare piatti biodegradabili).
Quel tocco estetico in più
Molte volte, quando si pensa ai piatti biodegradabili, la prima immagine che viene in mente è quella di soluzioni in cui si sacrifica l’estetica. Per questo motivo, diversi proprietari di ristoranti e bar decidono di non utilizzarli, convinti di presentare ai propri clienti qualcosa di brutto.
Bene, è il caso di cambiare idea: i piatti ecologici, infatti, possono essere uno straordinario modo per portare sui tavoli dei clienti quel tocco di cura estetica in più. Giusto per fare qualche esempio, facciamo presente il verde pastello di molti piatti ecologici realizzati in polpa di cellulosa.
Come non citare poi i piatti ecologici in foglia di palma? In questo caso, per quanto riguarda il lato dell’estetica, si può parlare di venature che vanno dal marrone chiaro al marrone scuro.
Altri consigli per rendere sostenibile il tuo ristorante o il tuo bar
Concludiamo questa rassegna di informazioni con qualche consiglio per rendere sostenibile il proprio ristorante o bar (parliamo di dritte che nulla hanno a che fare con i piatti e le stoviglie).
Molto utile per abbassare l’impatto ambientale del proprio locale è la scelta di acquistare prodotti locali e stagionali. In questo modo, non solo si può dare ossigeno alle realtà aziendali della propria zona. Fondamentale è rammentare anche il fatto che, agendo in questo modo, si abbattono i costi di trasporto e la conseguente influenza sull’ambiente.
Proseguendo con i consigli da prendere in considerazione quando si parla di sostenibilità dei ristoranti e dei bar è necessario citare la centralità della riduzione del packaging.
Qualche esempio concreto? Il ricorso – e qui torniamo all’argomento principale dell’articolo – a materiali biodegradabili e compostabili per i cibi da asporto, il cui acquisto, in virtù dell’emergenza Covid, si è diffuso a macchia d’olio.
Concludiamo facendo riferimento alla possibilità di iscriversi a circuiti dedicati all’immissione sul mercato a prezzo agevolato del cibo non utilizzato, in modo da minimizzare gli sprechi.