Certamente hai sentito parlare dei Gruppi Sanguigni, del fattore rh e probabilmente saprai qual è il tuo gruppo sanguigno ma che cosa significa tutto questo, che importanza pratica ha, è solo una suddivisione accademica o è importante ?
L’importanza del gruppo sanguigno
Il sangue non è “solo sangue”, è un tessuto del corpo umano anche se ha la particolarità di essere in forma liquida al contrario di altri tessuti che sono solidi.
Si definisce tessuto ogni elemento che si caratterizzi per la presenza di cellule con funzioni specifiche. Nel sangue si trovano cellule di diverso tipo e con diverse funzioni:
- I Globuli rossi che provvedono al trasporto di ossigeno e nutrimento verso le cellule del corpo e raccolgono da queste anidride carbonica e sostanze di scarto.
- Globuli bianchi che a loro volta si suddividono in diversi altri tipi, impegnati fondamentalmente nelle difese immunitarie dell’organismo
- Piastrine che hanno il compito di provvedere alla coagulazione e alla riparazione di ferite o comunque delle perdite di sangue.
Il sangue non è semplicemente un liquido uguale in tutte le persone, ha delle caratteristiche che lo differenziano da persona a persona.
Il Trapianto di organi
Di sicuro avrai sentito che non qualsiasi organo può essere trapiantato in qualsiasi altro corpo: deve esserci una compatibilità, altrimenti si creano crisi di rigetto che portano alla morte la persona che ne viene colpita.
Non entriamo in questo complesso campo ma anche gli organi apparentemente più compatibili possono essere causa di rigetto, tanti sono i fattori da considerare e che possono in alcuni casi creare crisi di rigetto anche tra organi apparentemente compatibili.
Il fatto è che ciascuno ha le sue particolarità biologiche e la compatibilità con altri soggetti non è facile a realizzarsi.
Le trasfusioni di sangue
Immettere in un corpo il tessuto di un’altra persona è, di fatto, un trapianto, per cui occorre tenere conto della compatibilità.
Per fortuna, per quanto riguarda il sangue, la questione è nella sua delicatezza decisamente più semplice che nel trapianto di organi.
Quello che conta è il Gruppo sanguigno che tendenzialmente dovrebbe essere identico tra donatore e ricevente e il fattore rh che ha una seria importanza nella possibilità di generare problemi di incompatibilità.
I gruppi sanguigni
I gruppi sanguigni sono caratterizzati dalla presenza o meno di particolari sostanze proteiche, soprattutto. Tali particolari sostanze vengono denominate “A” o “B”. Laddove né l’una né l’altra sostanza si trovi nel sangue, si dirà che il gruppo è “0”.
Le varie combinazioni portano alla possibilità che il sangue sia di gruppo A, B o AB a seconda delle specifiche sostanze caratterizzanti presenti. Oltre a queste c’è il Gruppo “0”, ovvero che non reagisce con le sostanza A e B.
Per questo motivo chi ha il gruppo “0” può, in linea di principio, donare il proprio sangue a chiunque.
C’è, però, un altro particolare, il fattore rh. Questo sta per Rhesus, un tipo di scimmia che ha aperto gli occhi ai medici su problemi che si verificavano nelle trasfusioni.
Il Fattore rh
In tempi passati i medici si resero conto che, nonostante la compatibilità di gruppo sanguigno, in alcuni casi si verificavano comunque delle reazioni allergiche verso il sangue trasfuso.
Rimasero perplessi da questo: perché il sangue dello stesso gruppo del ricevente a volte generava reazione e altre no?
Dopo molte ricerche si accorsero che sui globuli rossi di una scimmia da esperimenti, della specie Rhesus, si trovavano degli anticorpi che generavano una grave reazione allergica verso il sangue che non aveva gli stessi anticorpi.
Diedero così il nome a questa sostanza secondo le iniziali di quella varietà di scimmia, Rhesus, ovvero, abbreviato, rh.
Da allora oltre ai gruppi sanguigni si considera anche la presenza di questo antigene (+) o la non presenza (-).
A ciascun gruppo, quindi si associa la possibilità che sia rh positivo o negativo. Questa determinazione fa sì che il sangue sia realmente compatibile oppure no con quello del ricevente.