Nella giornata di oggi l’Italia fa un primo passo nell’ottica di una ripartenza collettiva, con un allentamento del regolamento prima in vigore. Un insieme di limiti che hanno caratterizzato la quarantena italiana, ma che in realtà è stata messa in atto praticamente in tutto il mondo. Il motivo è ben noto: arginare la pandemia di Coronavirus che era, ed è tuttora, in corso.
Scientificamente, dobbiamo parlare di Covid-19 (o, ancora più nel dettaglio, di Sars-CoV-2). Ma siamo sicuri di conoscere davvero a fondo questo virus, o meglio tutti i sintomi dai quali esso è caratterizzato? Di certo, quelli classici e ormai noti a tutti sono tre: in primo luogo le difficoltà nel respiro, unite alla febbre ed alla tosse secca. Eppure, negli ultimi giorni sono emerse novità importanti in questo ambito.
I nuovi sintomi del Coronavirus
Sembra infatti che questo virus sia abbastanza camaleontico, o per meglio dire che attacchi più organi di quelli che potremmo pensare: non solo il polmone come appunto ormai sappiamo, ma anche il cuore, i reni, le articolazioni e la pelle. Ecco perché emerge adesso una nuova linea da tenere nel momento in cui ci relazioniamo ad un possibile caso di Covid.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità non si è ancora sbilanciata in merito a questa teoria, lanciata da una serie di centri medici americani tra cui il Cdc di Atlanta. Secondo questa linea di pensiero, ecco quali sarebbero gli ulteriori sintomi da prendere in considerazione: brividi, tremore persistente insieme ai brividi, dolori muscolari, mal di testa, mal di gola e perdita del gusto e dell’olfatto.
A questi va ad aggiungersi l’opinione degli istituti di dermatologia britannici, che entrano nel dettaglio per quel che riguarda i danni subiti dalla pelle. In questo caso, dovremmo prestare attenzione anche ad altri aspetti che sarebbero ulteriori conseguenze dei danni provocati dal virus ai vasi sanguigni: geloni a mani e piedi e comparsa sulla pelle di piccole vescicole, lesioni pruriginose ed eruzioni maculo-papulari.