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L’Alto Adige applica l’autonomia: riaprono in anticipo tutte le attività

Il Consiglio provinciale di Bolzano ha approvato la legge: bruciati i tempi del resto dell'Italia

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Sta provando a ripartire l’Italia, dopo il lungo periodo di lockdown che ha caratterizzato gli ultimi due mesi: un processo graduale che dovrebbe riportare la Nazione a muovere i primi passi verso un ritorno alla normalità. Ed una fase che, in linea di massima, dovrebbe essere abbastanza coordinata a livello nazionale. Arriva però questa mattina una notizia che contraddice la teoria appena formulata.

L’Alto Adige infatti non aspetta, ed è pronto a riaprire completamente. Com’è ovvio che sia anche nel territorio altoatesino il passaggio sarà graduale, ma le tempistiche previste bruciano nettamente i tempi del resto dell’Italia. Così è stato deciso nella sede notturna dal Consiglio provinciale di Bolzano: 28 sì, sei astenuti ed un solo no. La Fase 2 verrà quindi accelerata in quest’area.

L’Alto Adige riapre: le date e le dichiarazioni

Ma come sarà strutturata questa ripartenza? A partire da domani potranno riaprire tutti i negozi, mentre la svolta definitiva si avrà nella giornata di lunedì: toccherà infatti a bar, ristoranti, parrucchieri e musei, quando sarà soltanto l’11 maggio.

Esattamente una settimana più tardi (il 18, quando il resto dell’Italia ipotizza la ripartenza per alcune altre attività) sarà la volta dei servizi di assistenza all’infanzia.

Infine il 25 di questo mese si potrà riattivare anche il settore turistico: via libera per la riapertura delle strutture ricettive e degli impianti a fune. Un programma che, come si vede, brucia decisamente le tappe rispetto a quello prefissato per il resto dello Stivale.

Ma per quale motivo l’Alto Adige ha preso questa decisione? La spiegazione è arrivata in maniera diretta da Arno Kompatscher, il governatore della zona, che ha dichiarato la volontà della regione di applicare il suo status di autonomia: “Per settimane Roma non ha ascoltato le richieste per una differenziazione regionale delle misure. Abbiamo quindi deciso di intraprendere il nostro percorso legislativo autonomo

D’altronde tutte le attività sopra citate fanno parte di ambiti che possono essere gestiti in maniera autonoma: per quel che riguarda invece lo spostamento verso altre regioni, ecco che in questo caso restano ovviamente valide le direttive prese a livello nazionale.