Da quando l’emergenza sanitaria è entrata a far parte delle nostre vite, alcuni termini sono diventati di uso comune. Tra questi è possibile citare l’espressione “sanificazione”. Di cosa si tratta? Chi la effettua? Cosa dice la normativa vigente? Nelle prossime righe di questo articolo, puoi trovare alcune specifiche utili in merito.
Cos’è la sanificazione?
Quando ci si chiede cosa significhi sanificare un determinato ambiente interno, è doveroso portare l’attenzione sulla differenza tra disinfezione e sanificazione. Vediamo i dettagli su ciascun termine.
- Disinfezione: con questo termine, si inquadra un’operazione finalizzata alla distruzione dei microrganismi patogeni presenti in un determinato ambiente. Le ditte che si occupano di queste procedure utilizzano agenti di natura sia chimica, sia fisica.
- Sanificazione: quando si parla di sanificazione, si inquadra un intervento che ha lo scopo di ridurre al minimo il carico microbico di un determinato ambiente, eliminando qualsiasi tipo di batterio o altro agente contaminante.
La sanificazione, che dovrebbe essere gestita da ditte specializzate come Gscservizi.it, deve, per forza di cose, essere preceduta dalla pulizia. In quest’ultimo caso, si ha a che fare con una procedura finalizzata a eliminare lo sporco visibile (p.e. polvere, grasso, liquidi, materiale di tipo organico).
Quadro normativo
Cosa dice il quadro normativo relativo alla sanificazione degli ambienti per la prevenzione del contagio da Covid-19? A tal proposito, bisogna fare riferimento all’accordo Governo-Regioni del 15 maggio 2020, riassunto nel documento dal titolo Linee di Indirizzo per la Riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative.
In questo caso, si fanno presenti le linee guida per la sanificazione delle strutture non sanitarie. Ogni singola attività è tenuta a valutare le peculiarità delle postazioni di lavoro, in modo da avere un’idea il più chiara possibile delle superfici e dei materiali presenti nell’ambiente. Essenziale è ovviamente considerare l’uso che delle varie superfici viene fatto.
La legge ricorda che, a seguito della valutazione del contesto, è opportuno mettere a punto una procedura di azione e pianificazione, facendosi trovare pronti ad aggiornare le linee guida sulla base di quanto raccomandato nel corso del tempo dalle varie autorità sanitarie.
Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei dettagli messi in primo piano dal legislatore e dai tecnici per venire incontro alle aziende che devono sanificare i propri ambienti. Un caso degno di nota riguarda la situazione degli ambienti che sono rimasti chiusi per diversi giorni (dai 7 ai 10).
In questo frangente, le linee guida non mettono in primo piano la sanificazione. Il motivo è legato al fatto che, una volta trascorso il lasso di tempo sopra ricordato, non è stata dimostrata la sopravvivenza sulle superfici di SARS-CoV-2, il virus che causa la malattia del Covid-19.
Prodotti e attrezzature
A questo punto, è naturale chiedersi quali siano i prodotti e le attrezzature impiegati nell’ambito della sanificazione anti SARS-CoV-2. Tra le numerose alternative possibili va chiamata in causa la sanificazione con l’ozono. In questi frangenti, dopo aver completato le operazioni di pulizia e disinfezione, si procede con l’utilizzo di un generatore di ozono, macchinario conosciuto anche con il nome di ozonizzatore.
Il vantaggio della sanificazione con l’ozono riguarda la rapidità: essendo quest’ultimo un gas, le cui proprietà antibatteriche e antimicotiche sono note fin dal XIX secolo, è in grado di penetrare in maniera celere e omogenea in diverse superfici, con azioni sui virus, sui batteri gram-positivi e su quelli gram-negativi.
Costi
Naturale è anche domandarsi quanto costi sanificare un ambiente contro il Covid-19. Non c’è una risposta univoca. Tutto dipende dalla metratura: per superfici entro i 200 mq, si può arrivare a circa 200 euro (parliamo di una cifra di massima, in quanto i preventivi specifici dipendono da fattori come la destinazione dell’ambiente).