È il sogno di molti salire a bordo di una moto, uno dei mezzi più ambiti dagli uomini. In sella ad una moto ci si sente forti e padroni della strada.
Mentre la si guida si avverte una forma di libertà del tutto diversa se paragonato ad un’auto. Lungo o corto che sia il viaggio, sentire il vento addosso genera delle emozioni uniche.
Eppure, tutti prima o poi potrebbero avere la necessità di venderla. Ed è proprio quando decidiamo di darla via che arriva il fatidico momento e che possono sopraggiungere alcuni ostacoli.
Vendere privatamente o tramite concessionaria?
Ogni venditore desidera concludere una vendita in totale sicurezza. Meglio farlo privatamente o affidarsi ad un concessionario?
Nel primo caso dobbiamo vedercela in tutto e per tutto personalmente ma non tutti hanno la pazienza e il tempo necessario per farlo. Sono numerosi i siti web che danno l’opportunità di vendere con un semplice annuncio del tutto gratuito.
Tutti gli utenti che saranno interessati alla moto avranno modo di contattare il venditore e procedere alla negoziazione. Il venditore però, tra le varie cose, durante la trattativa fa bene a stare attento a far provare la moto all’acquirente senza prima averli chiesto un documento di riconoscimento.
Il lato positivo è che si può decidere autonomamente il prezzo di vendita e il ricavato entrerà totalmente nelle tasche del venditore. Nel secondo caso invece, il prezzo di vendita è concordato con il concessionario, il quale avrà il diritto di prendersi la sua percentuale.
La vendita però potrebbe essere più rapida poiché chi compra si sente maggiormente tutelato e il più delle volte può usufruire di un’assistenza o di una garanzia annuale che gli permette di proteggersi seppur per un breve periodo di tempo.
Vendere una moto senza targa e libretto
Se per vendere una moto in condizioni “normali” ci vogliono tutte queste accortezze, potete provare ad immaginare come può essere vendere una moto senza targa e senza libretto?
In questa guida cercheremo di dare una risposta a ciò e a cosa bisogna fare attenzione. Innanzitutto, è bene prendere familiarità con i documenti del motociclo. La carta di circolazione o meglio conosciuto come libretto è indispensabile ai fini della circolazione.
Un altro documento importante è il certificato di proprietà che dichiara appunto lo stato giuridico del mezzo e che dal 5 ottobre 2015 non è più un documento cartaceo ma è visualizzabile online.
Infine, abbiamo la targa che identifica con esattezza la moto. Senza la targa e senza il libretto di circolazione non è possibile circolare su strade pubbliche.
Si può ottenere un duplicato con una denuncia di smarrimento ma secondo la Legge dev’essere il venditore a far sì che l’acquirente utilizzi l’acquisto appena fatto.
A cosa prestare attenzione
Se si vende senza documenti chi acquista potrebbe inviare una diffida con un tempo limite entro cui consegnarli; passato questo tempo, se non si raggiunge nessun accordo, poiché la mancata consegna dei documenti costituisce una grave inosservanza, il contratto si scioglierà in modo automatico e l’acquirente attraverso un giudice chiederà indietro il suo denaro.
Anche se il venditore adempisse i suoi doveri in ritardo, chi compra ha il diritto di rifiutarsi e procedere con l’azione iniziata. Questo principio si può applicare a qualsiasi documento riguardante il mezzo.
E se ci fosse una perdita dei documenti? In questo caso, va richiesto il rilascio del nuovo DU (Documento Unico di Circolazione e di proprietà del veicolo) da parte dell’intestatario o dalla persona che ne fa le veci. Gli uffici abilitati al rilascio sono la Motorizzazione e gli Studi di Consulenza Automobilistica.
Nel caso in cui si tratti della targa, l’intestatario deve farne la denuncia e se entro i 15 giorni la targa non è stata ritrovata, si può richiedere la re-immatricolazione. Un fattore da non sottovalutare consiste nella verifica dell’avvenuto passaggio di proprietà.
Si comprende che senza documenti esso non può avvenire e il venditore davanti al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) rimane intestatario del mezzo, per cui risponderà di eventuali danni, violazioni e sanzioni. Per saperne di più: www.latuamoto.com
In conclusione
Nella circostanza in cui il motociclo non ha né targa e né libretto poiché è stato ricevuto in eredità, può essere venduto privatamente senza effettuare il passaggio di proprietà. Un mezzo non targato è come se in realtà non fosse mai esistito.
Sarà compito dell’acquirente farlo immatricolare e chiedere informazioni al PRA per quanto riguarda ad esempio il telaio e il codice motore affinché non appartengano ad altri mezzi già immatricolati o con fermi amministrativi.
Nel caso in cui la vendita deve essere effettuata ad un acquirente estero, è normale vendere senza libretto e targa poiché questi ultimi devono essere consegnati all’ACI. Inoltre, il motociclo deve essere radiato dal PRA per esportazione dello stesso. La radiazione è la cancellazione del libretto di circolazione e della targa.
Si ottiene presentando il certificato dell’auto e la copia della Carta di Circolazione del paese di destinazione. Vendere un motociclo immatricolato attraverso piattaforme online può non essere semplice dato che ci sono questioni burocratiche da effettuare.
Venderlo senza nessun documento può complicare la situazione. Ma seguendo queste linee guida, si riuscirà a farlo senza incidenti di percorso e con grande successo.